ASSAGGI DI CINEMA TORNA A FAR DANNI

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Il cibo: tiene su il morale, fa sentire amati, significa famiglia, amici, viaggi… e poi? Let’s have a look!

 
COLAZIONE DA TIFFANY
Come non citare l’indimenticabile Audrey Hepburn che, nei panni di Holly Golightly, ama fare colazione con croissant e caffè davanti alle vetrine della leggendaria gioielleria Tiffany a New York, perché “Lì non può accaderti niente di brutto”? E che nel frigorifero di casa conserva solo latte e scarpe?
La colazione più famosa della storia cinematografica.

 
 

LA STRANA COPPIA
La convivenza tra due neoseparati molto diversi tra loro diventa ben presto una sorta di ménage matrimoniale. Ma, mentre il perfetto casalingo Felix rassetta e prepara cenette a base di polpettone, lo sregolato Oscar “trasforma” un piatto di linguine al pomodoro in un affresco murale!
Il cibo tra ordine e disordine.

 
 

TI AMERÒ… FINO AD AMMAZZARTI
 
Ispirata a un reale fatto di cronaca, la pellicola racconta delle numerose scappatelle del pizzaiolo italo-americano Joey e della conseguente decisione della moglie Rosalie di farlo fuori per non lasciarlo nelle mani di nessun’altra. Numerosi sono i suoi tentativi, tra cui una pastasciutta avvelenata di cui lui mangia avidamente tre piatti… restandone indenne!
Quando il cibo è un’arma (e non di seduzione…).

 
 

JAMES E LA PESCA GIGANTE
La storia fantastica del piccolo James Henry Trotter, rimasto orfano e (come da tradizione) tiranneggiato da due orrende zie che gli fanno patire la fame. La sua capacità di “guardare le cose in un altro modo” gli consentirà di liberarsi delle megere e di vivere in un mondo popolato da amici insetti e da una gigantesca pesca che, dopo essere stata spolpata da tantissimi newyorkesi, diventerà la sua casa.
Il film è girato in parte in modo tradizionale e in parte con la tecnica dello stop-motion.
Una pesca sfamatutti e il suo enorme nocciolo che si trasforma in abitazione.

 
 

EAST IS EAST
Sobborghi di Manchester, 1971: la numerosa famiglia Khan (padre pakistano, madre inglese e 7 figli) gestisce una friggitoria fish & chips e segue i dettami della fede islamica, anche se, di nascosto, i ragazzi preferiscono abbuffarsi di salsicce e pancetta! Tra matrimoni combinati, moti di ribellione e tantissime tazze di tè (solo mezza tazza per il capofamiglia!) ognuno troverà la propria strada.
Cibo e insubordinazione.

 
 

IL VIAGGIO DI FELICIA
Mr. Hilditch è un impeccabile direttore catering di Birmingham, la cui madre era una famosa cuoca televisiva. Imbrigliato dall’icona materna, continua a rivederne le registrazioni e a prepararne i piatti, consumandoli in solitudine. L’incontro con Felicia, smarrita fanciulla irlandese in cerca del perduto amore, porterà alla luce pulsioni e una realtà ben diversa nell’attempato manager.
Il cibo tra mito familiare e ossessioni, in un thriller elegante e rarefatto.

 
 

SOGNANDO BECKHAM
Jess, di famiglia indiana, vive a Londra e ama giocare a calcio, ma sua madre preferirebbe vederla accasata e a tale scopo le impone di imparare a preparare almeno un pranzo punjabi completo. La passione di Jess si rivelerà però più forte di ogni divieto e imposizione (si metterà persino a palleggiare con un cavolo durante le lezioni di cucina!).
Cucina indiana contro calcio 0-1.

 
 

MONSIEUR BATIGNOLE
Di come lo charcutier parigino Edmond Batignole, nell’estate del 1942, si destreggi per tirare avanti in una città gremita di nazisti, tra connivenze, superficialità e agiatezza (inzuppa pane e foie gras nel caffè a colazione). Il doversi prendere cura del piccolo ebreo Simon (la sua ignoranza lo porta anche a offrire il medesimo foie gras al bimbo!) porterà a una trasformazione radicale della vita di Monsieur Batignole.
Il cibo come indicatore di classe e di religione.

 
 

IL MIO GROSSO GRASSO MATRIMONIO GRECO
Esplicativo sin dall’incipit: “Le brave ragazze greche devono fare tre cose nella vita: sposare ragazzi greci, fare figli greci e cucinare per tutti, fino al giorno della loro morte”. Impiegata nel ristorante di famiglia Zorba’s Dancing, Toula – di origine greca residente a Chicago – si innamora di un insegnante americano nonché vegetariano! Dovrà così affrontare le diffidenze e le invadenze della sua enorme, chiassosa e mangiona famiglia.
La moussaka alla conquista del mondo!

 
 

UN BACIO ROMANTICO
Le “Blueberry Nights” del titolo sono quelle che l’americana Elizabeth, fresca di rottura col compagno, trascorre nel locale dell’inglese Jeremy, mangiando torta di mirtilli con gelato nella vana attesa di incontrare nuovamente l’ex. Stanca della stagnante situazione, decide quindi di partire per un viaggio on the road attraverso l’America, cercando di ritrovare la parte perduta di sé. E ad attendere pazientemente il suo ritorno c’è sempre Jeremy, che continua a preparare i suoi dolci… Compresa la torta preferita di lei.
La torta di mirtilli non è mai stata così romantica.

 
 

COOKING WITH STELLA
“Tratto da una storia vera… o quasi”. Stella Matthews è la cuoca che da trent’anni si occupa della residenza dei diplomatici canadesi a New Delhi. Nonostante si professi cattolica, ha il vizietto di rubacchiare e mercanteggiare con i prodotti della dispensa che ha in affidamento, autoproclamandosi una sorta di Robin Hood indiana. Il marito del nuovo diplomatico è un cuoco desideroso di affinare il proprio palato, e chiede a Stella di fargli da guru. Così la donna continuerà a barcamenarsi tra lezioni di cucina, furtarelli e altri inganni.
Il film è conosciuto in Italia anche con il titolo Una Stella in cucina.
Cucina, spezie e raggiri.

 
 

JIRO E L’ARTE DEL SUSHI
Film che documenta con minuzia il lavoro di Jiro Ono, l’ottuagenario nipponico il cui ristorante di Tokyo è stato insignito di 3 stelle Michelin (nonostante i soli 10 coperti disponibili e il bagno all’esterno), in quanto un riconoscimento meno elevato non sarebbe stato adeguato! Un virtuoso dell’autodisciplina che lavora da più di settant’anni con abnegazione, pulizia, passione, ripetendo ogni giorno gli stessi gesti, pretendendo esclusivamente i migliori ingredienti possibili e non lasciando assolutamente nulla al di fuori del proprio controllo. Il locale serve solo sushi – un menu di 20 portate a 30.000 Yen – dal perfetto equilibrio di sapori.
Cucina giapponese, rigore e perfezionamento continuo!

 
 

Locandine da web

 

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