BOCCA DI BACCO

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Cimitile è un piccolo comune dell’Agro Nolano, conosciuto soprattutto per i suoi reperti di interesse storico (il complesso delle Basiliche paleocristiane).
In pieno centro storico, in una strada poco trafficata, troviamo Bocca di Bacco, ristorante, braceria e vineria. Un locale raccolto e luminoso, dotato di giardino esterno, che il patròn Onofrio Dennetta ha ristrutturato nel 2011 per conferirgli la sua attuale veste essenziale e lineare.
Qui la missione è quella di avere una propria identità in grado di attirare avventori, ed ecco quindi che si è puntato prevalentemente sulla carne. Angus danese, irlandese e di bisonte texano, chianina, costata di bufalo, manzetta prussiana (specialità della casa), picanha e fassona sono le tipologie che è possibile reperire abitualmente; su ordinazione, si può avere anche il Kobe. Ma non è finita.
Lo chef Stefano Borrelli è autore di ingegnose opere culinarie; utilizza il bianco dei piatti come sfondo su cui pennellare un caleidoscopio di colori, ed ama inoltre fotografare e condividere le sue creazioni sui social network. In questo modo, è riuscito a crearsi un pubblico di appassionati ansiosi di conoscere e degustare le sue proposte.
Borrelli ama cambiare continuamente, per non annoiare i clienti e per dare libero sfogo alla sua fantasia. Gli appetizer giocano quindi un ruolo molto importante nella sua cucina: ne realizza di tantissimi tipi diversi, e tutti ugualmente accurati e di forte impatto visivo.
Molti anche i formati di pasta fresca prodotti, mentre l’assortimento di dolci è integrato da quello di due grandi nomi della pasticceria campana.
La carta dei vini è contenuta, con aglianico e falanghina prodotti da Dennetta, e comprende anche un’unica referenza di birra artigianale italiana.
Per la nostra visita, Borrelli ha voluto proporre un percorso degustativo quanto più variegato e completo possibile:

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Specchio di zucca con sfera di riso Venere e pesto di pistacchi

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Pacchero croccante ripieno di patate con crema di salvia su vellutata di cannellini

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Formaggio di pecora, pancetta, semi di sesamo e papavero, pepe di Sichuan

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Asparagi fritti in pastella allo zafferano

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Millefoglie di zucchine e carciofi con fonduta di formaggio di fossa e crema di rape rosse

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Polenta macinata a pietra con ragù di cinghiale

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Tortellacci ai porcini

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Ravioli al ragù di chianina

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Patate fritte

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Tagliata di Black Angus americano

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Picanha brasiliana

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Cremoso di marroni in granella di amaretti e quenelle di crema chantilly con polvere di caffè

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Scomposta di Ricotta e pere


Quando il cibo si fa spettacolo 😉

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Il team di Bocca di Bacco: a sinistra, Stefano Borrelli; a destra, Onofrio Dennetta


Bocca di Bacco

Via Croce, 12 – Cimitile, Napoli
tel. 081/5124154
www.boccadibacco.net


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ENGLISH VERSION
Cimitile is a small town of Agro Nolano, known for its site of historical interest (the complex of the early Christian basilicas). In the Old Town, in a quiet street, we find Bocca di Bacco, restaurant, steak house and wine bar. An intimate and bright restaurant, with a garden outside, which the patron Onofrio Dennetta restructured in 2011 to give it its present essential and basic form.
Here the mission is to have an identity that can attract customers, and so the focus has been mainly on the meat. Danish, Irish and Texan bison Angus, Chianina, buffalo rib, Prussian heifer (specialty of the house), picanha and fassona are the types that you can find habitually; you can also have the Kobe on demand. But it is not over.
The chef Stefano Borrelli is the author of ingenious culinary works; using white plates as a background on which to paint a kaleidoscope of colors, and he also loves to take pictures and share his creations on social networks. In this way , he managed to build an audience of enthusiasts, eager to taste his proposals. Borrelli likes to constantly change, not to annoy customers and to give free rein to his imagination. The appetizer therefore play a very important role in his kitchen: he produces a large number of different kinds, and all equally accurate and visually compelling. There are also many sizes of fresh pasta, while the assortment of desserts is complemented by that of two big names of the Campania pastry.
The wine list is small, with Aglianico and Falanghina produced by Dennetta, and also includes a single reference of Italian craft beer. For our visit, Borrelli wanted to offer a tasting path as varied and complete as possible.
When food becomes show.

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