MARATONA DI PIZZA PER GABRIELE BONCI E FRANCO PEPE

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Le braccia, quelle di due grandissimi maestri dell’impasto; la mente, quella di una giornalista eclettica; il luogo d’azione, una pizzeria di Caiazzo nel giorno del suo primo compleanno.
Tanti amici produttori ed ecco: una maratona di pizza no-stop lunga ben dodici ore, da mezzogiorno a mezzanotte.

Protagonisti dell’evento, il capitolino Gabriele Bonci, chef, panificatore e pizzaiolo, il padrone di casa Franco Pepe e la giornalista enogastronomica Elisia Menduni, nella cornice del ristorante-pizzeria Pepe in grani.
Improvvisazioni culinarie, degustazioni, visite nel territorio e festeggiamenti per una giornata densa e allegra come non mai.

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Gabriele Bonci e Franco Pepe

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Elisia Menduni


Diversi, diversissimi i maestri Bonci e Pepe, ma accomunati dall’altissima artigianalità e da un profondo rispetto reciproco.

Estroverso, imponente, fautore di una pizza fatta di “ferro e fuoco” (la sua scuola è quella della pizza in teglia) il primo; discreto, riservato, interprete della tradizione napoletana il secondo.

Entrambi premiati come “Maestri dell’impasto” dalla guida “Pizzerie d’Italia” del Gambero Rosso per il loro impegno e la ricerca continua in tema di farine, idratazione e lievitazione, hanno fatto della pasta il loro tratto distintivo.

Blend di farine macinate a pietra (tra le quali una parte di farina di farro) e idratazione che arriva al 75% per Gabriele Bonci; impasto rigorosamente lavorato a mano, che cambia in base alla temperatura e all’umidità del giorno, per Franco Pepe.

Le differenti tecniche di cottura li hanno portati ad alternarsi al forno: un’ora a testa, per consentire di regolare la temperatura volta per volta (450° per Franco Pepe, intorno ai 300° per Bonci).

Franco Pepe

Franco Pepe

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Stefano e Franco Pepe

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Aglio, olio, peperoncino e alici di Cetara

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Margherita Dop con pomodori San Marzano e mozzarella di bufala

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Cipolla di Alife, scamorza, fiordilatte e pancetta di maiale casertano

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Patate, cipolla di Alife e capocollo di maiale casertano

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Scarola, ceci delle colline caiatine e lonzardo di maiale casertano

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Zucca, carciofi e salame di maiale casertano

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Crema di cipolla caramellata, tonnetto della Costiera, mozzarella di bufala e sedano

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Pomodorini gialli, alici di Cetara e capperi

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Scarola e salame di maiale casertano

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Ripieno con scarole crude


Per quanto riguarda i condimenti, via libera alla fantasia! Tantissimi prodotti di territorio per ciascuno dei due pizzaioli.

Ogni ospite aveva diritto a 12 spicchi di pizza – da contrassegnare su un apposito vassoio-conteggiatore in cartone riciclato, ecologico come tutte le stoviglie utilizzate nella giornata – ma le tipologie sfornate dai due maestri sono state molte di più!

Se il campano Pepe ha scelto pomodoro San Marzano, maiale di razza casertana, scarola riccia, cipolle di Alife e ceci delle colline caiatine, il laziale Bonci ha optato per guanciale, carciofi, cicoria, pecorino ed erbette selvatiche.

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Gabriele Bonci

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Zucca marinata e ricotta

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Carciofi e ricotta salata

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Crema di ceci, mortadella, erbette selvatiche e acciughe

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Zucca e pancetta

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Formaggio montanaro, coppa e cicoria

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Patate, guanciale e pecorino

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Tra una pizza e l’altra, si potevano spiluccare salumi e formaggi campani e laziali.

Sulla terrazza si sono inoltre svolte due degustazioni guidate su abbinamenti insoliti pizza-vino: gli esperimenti con Barolo, Brunello e Pallagrello hanno dimostrato che anche i grandi rossi italiani sono adatti alla pizza!

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Degustazione di vino in terrazza


Graditissima sperimentazione è stata anche quella che ha visto lo zampino di Angelina Ceriello – sessant’anni di cucina alle spalle -, mitica cuoca del ristorante ‘E curti di Sant’Anastasia (Napoli): il suo pezzo forte, il condimento detto “’O sicchio d’’a munnezza” (fatto con gli avanzi delle festività natalizie: pomodorini, frutta secca, olive nere e capperi) utilizzato come topping per la pizza ha letteralmente fatto furore!!!

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Franco Pepe e Angelina Ceriello


Grande libertà per i pizzaioli = piacere puro per i commensali.
L’incontro tra scuole diverse non solo è possibile, ma genera risultati incredibili.

Il taglio della torta a mezzanotte, per festeggiare il compleanno di Pepe in grani, ha sancito la fine di una giornata lunghissima ed entusiasmante.

Grazie ai protagonisti Bonci, Menduni e Pepe per averci regalato una maratona strepitosa!
 
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Pepe in Grani
Vico S. Giovanni Battista, 3 – Caiazzo, Caserta
tel. 0823/862718
 
Le mie incursioni romane da Bonci qui e qui
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2 Responses

  1. Leonardo scrive:

    bell'articolo, complimenti :-)

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