NOVITÀ AL FRANTOIO TORRETTA

Benvenuto Peppino


Siamo capaci di dare il giusto valore a ciò che portiamo sulla tavola?
L’olio extravergine d’oliva è un alimento preziosissimo: un ingrediente eccezionale da un punto di vista gastronomico e gustativo grazie all’elevata stabilità durante la cottura e alla sua estesa gamma di profumi e sapori, ma anche un alleato della salute grazie alle sue proprietà benefiche, tra le quali gli effetti positivi nella regolazione del colesterolo.

Nel panorama olivicolo campano (un comparto decisamente fruttuoso dato che la Campania è la quarta tra le regioni italiane per produzione olivicola) un posto di rilievo spetta sicuramente al Frantoio Torretta, virtuosa realtà imprenditoriale della famiglia Provenza.

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Già promotrice di iniziative per la valorizzazione dell’extravergine quali il Bar dell’Olio (ne abbiamo parlato qui), stavolta l’azienda Torretta ha voluto puntare su due novità, presentate nel pomeriggio del 14 marzo dalla giornalista enogastronomica Antonella Petitti e da Maria Provenza, mastro oleario di casa.

La degustazione guidata dei tre oli Torretta destinati alla ristorazione ha consentito di conoscerne da vicino le caratteristiche organolettiche.

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Teti, l’extravergine, dal fruttato leggero, ha un flavour che ricorda le olive fresche e sane appena frante.
Come rimarcato dal professor Raffaele Sacchi, docente di Scienze e Tecnologie Alimentari presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, ospite dell’incontro, l’olio buono deve sapere di oliva viva!
Il grande valore del prodotto è stato confermato dal primo posto nella categoria Fruttato Leggero al premio oleario L’Orciolo d’Oro di Gradara, assegnato nel mese di febbraio.

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Maria Provenza, Raffaele Sacchi e Antonella Petitti


Dafne
, il bio (ottenuto da sole olive biologiche), dal fruttato medio, ha sentori di pomodoro e note di amaro e piccante in equilibrio al gusto.
Anche in questo caso, un riconoscimento, stavolta al premio Extrabio 2016.

Diesis, il DOP Colline Salernitane, ha fruttato intenso. Regge molto bene il confronto con altre DOP italiane più blasonate grazie alla sua grande eleganza.

Non esiste dunque una sola tipologia di olio (ed è bene sottolinearlo!), ma un mondo variegato e ricco di sfaccettature.

Maria Provenza ha voluto ricordare che il marchio Torretta rappresenta un insieme di agricoltori-conferitori sparsi su 100 ettari totali di terreno nella provincia di Salerno, raccontandone quindi il territorio.

La produzione totale annua ammonta a quattromila quintali di olive, pari a circa cinquantacinquemila litri di olio.

Ed ecco la prima delle novità: la Carta degli Oli. Una sorta di guida sensoriale per accompagnare il consumatore nella scelta al tavolo del ristorante, nella quale sono contenuti anche degli abbinamenti indicativi con cibi e pietanze.

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Antonella Petitti mostra la Carta degli oli


Cotanti oli e Carta meritavano un contenitore adeguato, e perciò è nato Peppino, un’opera in maiolica vietrese del maestro ceramista Pasquale Liguori, realizzata con la tecnica del terzo fuoco in pezzi unici uno diverso dall’altro.
Il nome è quello del fondatore dell’azienda Torretta, nonno Giuseppe.
Quest’oliera a tre scomparti contenente le bottiglie e la Carta degli oli andrà ad abbellire le tavole dei ristoranti.

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Pasquale Liguori e Maria Provenza

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L’oliera Peppino

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Alla presentazione è seguito un aperitivo tutto incentrato sull’olio, naturalmente.
I cocktail a base di olio sono stati firmati come sempre dal barman Jan Bruno Di Giacomo, mentre i finger food sono stati a cura di Helga Liberto e Vito De Vita di PizzArt, Mimmo Esposito di Re Baldovino e Giovanna Voria dell’Agriturismo Corbella.

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Jan Bruno Di Giacomo

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Giovanna Voria, Mimmo Esposito, Helga Liberto e Vito De Vita

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Helga Liberto

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La minestra di pane, fagioli bianchi e broccoli di PizzArt

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I crudi di pesce di Mimmo Esposito – Osteria Re Baldovino

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Giovanna Voria

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Fagioli e ceci neri di Giovanna Voria – Agriturismo Corbella


L’acquisto dell’olio deve essere dettato sempre dalla ricerca di qualità e di gusto, e non solo con l’occhio verso il risparmio. L’atteggiamento da seguire è quello di informarsi e imparare a leggere le etichette (attenzione agli oli raffinati e rettificati!), così come per qualsiasi prodotto.
Siamo pronti a spendere decine di euro per una bottiglia di vino da consumare in una serata, dobbiamo avere la stessa propensione verso una bottiglia d’olio extravergine d’oliva, che dura molto di più e fa anche bene.

P.S. Ed io, per essere un consumatore consapevole e una comunicatrice sempre più accorta, ho appena conseguito l’attestato di idoneità fisiologica all’assaggio degli oli d’oliva.


Frantoio Torretta

Via Serroni Alto, 29 – Battipaglia, Salerno
tel. 0828/672615
www.oliotorretta.it

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