TEMPORARY CHEF, QUATTRO INCONTRI STELLATI AL CARUSO ROOF GARDEN

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Sul sito web del Grand Hotel Vesuvio si legge che gli ospiti del Caruso Roof Garden restano stregati dal panorama sublime del Golfo.
Ebbene, oggi posso confermare che è veramente così.

Dal ristorante ubicato in cima all’elegante albergo sul lungomare partenopeo si gode una vista fantastica, che abbraccia il Vesuvio, Castel dell’Ovo e una distesa d’acqua a perdita d’occhio.

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Castel dell’Ovo

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La terrazza del Caruso Roof Garden

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Non avevo mai ammirato la mia città da questa prospettiva.
L’occasione di tale spettacolo è stata la conferenza stampa di venerdì 13 maggio, che si è svolta, appunto, al nono piano dell’hotel, sede del ristorante dedicato al famoso tenore Enrico Caruso, fine cultore anche dell’arte culinaria.

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Caruso Roof Garden

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Argomento dell’incontro, la presentazione del ciclo Temporary Chef, composto da quattro serate dedicate al gusto e al mangiar bene, che avrà luogo sulle terrazze del Caruso Roof Garden.
Relatori, l’amministratore delegato del Grand Hotel Vesuvio Sergio Maione, il presidente della Banca di Credito Cooperativo (sponsor di due serate) Amedeo Manzo, i giornalisti Santa Di Salvo de Il Mattino e Antonio Corbo de La Repubblica; a moderare, il giornalista Gianni Ambrosino.

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Gianni Ambrosino, Amedeo Manzo, Sergio Maione, Antonio Corbo e Santa Di Salvo

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Santa Di Salvo

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Antonio Corbo


La rassegna Temporary Chef si propone non solo di far conoscere uno dei luoghi più belli di Napoli attraverso quattro talenti della cucina campana, ma di valorizzare la cucina mediterranea nella sua accezione più autentica, basata sul rispetto degli ingredienti e della loro stagionalità.

I quattro protagonisti delle cene saranno gli chef Rocco Iannone (Pappacarbone – Cava de’ Tirreni, Salerno), Peppe Aversa (Il Buco – Sorrento, Napoli), Michele Deleo (Rossellinis di Palazzo Avino – Ravello, Salerno) e Alfonso Iaccarino (Don Alfonso 1890 – Sant’Agata sui Due Golfi, Napoli).

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Rocco Iannone, Peppe Aversa, Michele Deleo e Livia Iaccarino


Il maestro Iaccarino è stato colui che per primo è ripartito dall’attenzione verso il territorio, verso le materie prime locali, verso il cibo buono e salutare.
Ha fondato l’azienda agricola biologica “Le Peracciole”, che rifornisce la dispensa del ristorante.
Tra le altre cose, Alfonso Iaccarino è ideatore di un piatto iconico dedicato al vulcano partenopeo, il Vesuvio di rigatoni (di cui abbiamo parlato qui), che ne riproduce le fattezze con salsa di pomodori San Marzano, mozzarella di bufala e polpettine di maiale.

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Livia Iaccarino


Iannone ha seguito a ruota il suo mentore; dopo aver lavorato nelle cucine del Don Alfonso 1890, infatti, ha impostato sulla stessa scia il suo Pappacarbone, dedito esclusivamente a sapori italiani autentici e portante in tavola i prodotti della propria azienda agricola.

Di mamma contadina e quindi avvezzo ad apprezzare i doni della terra Peppe Aversa.

Discorso un po’ diverso per Deleo, operante in una struttura in cui il 70% della clientela è internazionale; il suo impegno è però quello di utilizzare il più possibile ingredienti territoriali nelle sue ricette creative.

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Michele Deleo, Rocco Iannone, Livia Iaccarino e Peppe Aversa


In buona sostanza, il ciclo Temporary Chef vuole essere anche veicolo di marketing territoriale, promuovendo il territorio attraverso uno dei suoi strumenti di punta, la gastronomia.

Si iniza il 26 maggio con Rocco Iannone e si finisce il 4 novembre con Alfonso Iaccarino.

Appuntamento sul tetto della città.

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Grand Hotel Vesuvio
Via Partenope, 45 – Napoli
tel. 081/7640044
www.vesuvio.it

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