BIRRIFICIO SORRENTO EXPERIENCE

logo Birrificio Sorrento
Per gli appassionati di birra artigianale il nome è da tempo una garanzia: Birrificio Sorrento.

Nato nel 2009 per volontà di Giuseppe Schisano e Francesco Galano, il birrificio si è fatto strada grazie a prodotti fortemente identitari e a uno stretto legame con il proprio territorio, la Penisola Sorrentina.

Tra gli ingredienti che caratterizzano le produzioni della craft brewery sorrentina ci sono infatti, fin dalle prime etichette realizzate – la Syrentum e la Minerva, ancora in produzione – le bucce fresche di limone di Sorrento IGP e di arancia di Sorrento.

Le birre successive comunicano altre tipicità della zona: la scura Parthenope contiene gherigli di noce di Sorrento e noci disoleate, mentre la cream ale Armida offre una diversa interpretazione della buccia dell’arancia di Sorrento.

La collezione è completata da quattro birre stagionali, tre Italian Grape Ale (Ligia, Elèa e Opis) e la natalizia Astrum con anice stellato, cannella e chiodi di garofano. Un vivaio che ha raccolto consensi e riconoscimenti sempre più numerosi.

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Curiosità: il logo di Birrificio Sorrento è una sirena, ispirata alla storia di Sirentum, leggendaria fanciulla sorrentina che nel sedicesimo secolo apprese le tecniche di produzione di una bevanda ottenuta dalla fermentazione di cereali e la offrì in dono alle sirene come offerta rituale.

Per offrire agli appassionati del mondo brassicolo uno spaccato delle modalità di lavorazione e la possibilità di degustare in loco le proprie creazioni, Giuseppe e Francesco hanno attivato Birrificio Sorrento Experience, un nuovo stabilimento nato proprio con l’intento di alimentare la diffusione della cultura della birra artigianale.

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Due incontri di anteprima, il 23 e il 24 novembre, hanno illustrato il progetto al pubblico attraverso un percorso informativo e degustativo associato ai prodotti di sei artigiani del gusto locali.

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Francesco Galano

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A tenere a battesimo Birrificio Sorrento Experience, Lorenzo Dabove in arte Kuaska, critico, divulgatore e pioniere del movimento della birra artigianale italiana. A lui si deve l’illuminante saggio La birra non esiste, in cui teorizza l’unicità e, nel contempo, la pluralità delle birre artigianali poiché sono tutte diverse per ingredienti, stile, territorio di origine, tradizione, cultura e soggettività del birraio.

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Giuseppe Schisano e Lorenzo Dabove in arte Kuaska


A Giuseppe Schisano è toccato il compito di spiegare l’intero ciclo produttivo di una birra artigianale, un viaggio tra tini, malti, luppoli, lieviti e acqua.

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Un processo che dura un mese e mezzo, a partire dalla macinazione del malto, passando per la cottura del mosto e la successiva fermentazione fino all’imbottigliamento. Senza dimenticare i controlli di qualità del laboratorio di microbiologia. Non tragga in inganno il prezzo sullo scaffale: il lavoro che c’è dietro una bottiglia di birra artigianale è lungo e complesso.

La scelta dei produttori ospiti dell’evento non è stata casuale: i due brewers amano fare rete sul territorio e si avvalgono spesso della loro collaborazione.
Per la parte salata, la pizzeria sorrentina Acqu’e Sale di Antonino Esposito, il panificio Lievito Madre Iommella di Sant’Agnello, l’azienda casearia Il Turuziello di Massa Lubrense e la Macelleria Staiano di Meta; per quella dolce, la cooperativa Solagri e la Pasticceria Pina, entrambe di Sant’Agnello.

Gli abbinamenti proposti sono tesi alla valorizzazione reciproca di birra e cibo.

Tanti, deliziosi e speciali i pani proposti da Lievito Madre Iommella, in particolar modo l’ultimo nato, con mandorle e pistacchi. L’abbinamento ideale per concordanza è quello tra il pane alle noci e la birra Parthenope.

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Lievito Madre Iommella

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Le note tostate dell’ambrata Minerva costituiscono un abbinamento perfetto con i salumi, come pure con il provolone del monaco DOP.

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Macelleria Staiano

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Il provolone del monaco Dop del caseificio Il Turuziello


Per la mozzarella vaccina (per l’occasione preparata e servita al momento) meglio invece la Ligia, con mosto d’uva di Falanghina e Biancolella d’Ischia.

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Kuaska, Giuseppe Schisano e Benedetto De Gregorio del caseificio Il Turuziello

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La Frusta sorrentina (marchio registrato di Antonino Esposito), farcita con fior di latte, limone, noci e ricotta di fuscella, si sposa ottimamente con la freschezza e le note dei medesimi limoni della Syrentum.

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Frusta sorrentina di Acqu’e Sale


Sulle marmellate di limone, mandarino e arancia è consigliata l’Armida, dall’aroma agrumato e dall’amaro secco.

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Cooperativa Solagri

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Dalla collaborazione con la Pasticceria Pina sono nati il panettone con crema alla birra Astrum e i cioccolatini ripieni di crema di birra (cioccolato al latte e crema di Minerva, cioccolato fondente con crema di Parthenope), che saranno messi in vendita presso lo showroom.

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Panettone con crema alla birra Astrum

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Cioccolatini ripieni di crema di birra


Ci sentiamo di consigliare la Astrum in abbinamento ai dolci tradizionali delle festività natalizie, in particolare ai non amanti dei vini passiti e liquorosi: sarà una vera rivelazione!

Il progetto Birrificio Sorrento Experience è ancora in progress, ma l’idea ci piace moltissimo.
Auguriamo buon lavoro a Giuseppe e a Francesco.    


Birrificio Sorrento Experience
Via Palomba, 6 – Sorrento, Napoli
tel. 338/2584990
www.birrificiosorrento.com  

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