I TÈ VERDI GIAPPONESI DA TÈ E TEIERE

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Da 15 anni a Roma c’è una bottega dedicata alla cultura del tè: è Tè e teiere, specializzata nella vendita di tè e accessori in tema.
Un microcosmo aromatico pieno di cose belle e di cose buone, in cui appassionati e curiosi possono girovagare e perdersi nella contemplazione delle tante meraviglie esposte. Tazze, teiere e utensili d’ogni foggia e provenienza, ma anche biscotti, dolcetti e, naturalmente, tantissime varietà di tè e infusi.
Oltre alla vendita, lo shop organizza continuamente corsi e appuntamenti tematici sul tè, ed è stato proprio grazie ad uno di questi che ho avuto l’occasione di conoscere il negozio e la sua titolare Alessandra Celi.

Domenica 7 maggio si è svolta la tea class sui tè verdi giapponesi, che, da amante dell’universo nipponico quale sono, non mi sono fatta sfuggire.

Treno da Napoli, pranzo al Mercato Centrale e poi via, in direzione centro storico.

La bottega si trova a brevissima distanza da Campo de’ Fiori.

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Tè e teiere

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Durante l’incontro sono stati trattati vari argomenti, iniziando dai cenni storici sulla diffusione del tè in Giappone, dai metodi di coltivazione e dalla lavorazione delle foglie.

Il tè approdò in Giappone dalla Cina attraverso i monaci buddisti. Il suo consumo, inizialmente elitario, iniziò poi a diffondersi alla popolazione.

Il tè viene coltivato in quasi tutto il paese a eccezione della parte a nord di Tokyo, il cui clima non è idoneo. La sua lavorazione è caratteristica: in Giappone vengono prodotti quasi esclusivamente tè verdi, vale a dire che le foglie non subiscono fermentazione. Infatti, queste ultime vengono cotte a vapore (metodo utilizzato solo qui), poi gonfiate con aria calda, infine essiccate e arrotolate.

La classificazione dei tè giapponesi varia in base alla cultivar, all’epoca di raccolta e alla lavorazione.
I tè più pregiati sono i tè d’ombra, le cui piante vengono coperte con dei teli per almeno 3 settimane prima della raccolta in modo tale che producano più clorofilla e meno tannino (metodo Kabuse).
I tè coltivati con il metodo Kabuse hanno un caratteristico gusto umami, ricordano il sapore del mare lambito dal vento.

Noi abbiamo effettuato una degustazione comparata di sei tè, quattro dei quali preparati con metodo orientale, per il quale Alessandra ha utilizzato la kyusu, la tradizionale teiera con un lungo manico perpendicolare al beccuccio.

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Sencha Saemidori Asamushi Kirishima 2016, Sencha (tè di uso quotidiano) di primo raccolto cultivar Saemidori lavorato con metodo Asamushi (cottura leggera) nella città di Kirishima;

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Sencha primaverile Ei 2016, Sencha di secondo raccolto della zona di Ei;

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Tamaryokucha Miyazaki 2016, tè della prefettura Miyazaki in cui l’ultima parte della lavorazione delle foglie è una tostatura nel wok;

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Houjicha Bio Fukuroi 2016, tè bio della città di Fukuroi dalle foglie tostate, preparato all’occidentale;

Matcha Genmaicha Kabuse, blend di foglie e steli di secondo raccolto, Matcha e riso tostato, preparato con un’infusiera in vetro, una tecnica di infusione più contemporanea rispetto a quella tradizionale;

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Matcha Cerimonial Quality Uji 2016, finissima polvere di foglie di Tencha raccolte a mano, prodotta nella regione di Uji.
La preparazione del Matcha richiede utensili appositi: la Chawan (tazza), il Chashaku (dosatore) e il Chasen (frullino).
Il Matcha deve essere innanzitutto setacciato per eliminare i grumi, miscelato delicatamente con l’acqua calda per essere completamente sciolto e infine frullato con il Chasen per ottenere una schiuma fine e vellutata.

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Il sapore del Matcha è fresco, erbaceo, con un retrogusto leggermente amaro.
Solitamente suscita reazioni contrastanti: o si odia o si ama!
Ultimamente il suo utilizzo è molto in voga in gastronomia per via dello splendido color giada in grado di impreziosire molte preparazioni sia dolci che salate.

Purtroppo sono dovuta scappare via subito dopo la fine della degustazione perché dovevo correre alla stazione, e non ho avuto modo di ringraziare adeguatamente Alessandra per tutti i consigli pratici e per la bellissima esperienza.
Poco male: vuol dire che ho una buona scusa per tornare di nuovo a Roma!

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Tè e teiere
Via dei Banchi Nuovi, 37 – Roma
tel. 06/6868824
www.teeteiere.com    


Qui un racconto sul Gyokuro http://allassaggio.it/dal-giappone-il-piu-prezioso-dei-te-il-gyokuro/

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