IL POMODORO CANNELLINO FLEGREO


Un pomodoro di antiche origini che rischiava di finire nel dimenticatoio e che è ora pronto al rilancio: è il Pomodoro Cannellino Flegreo.

Annoverato dalla Regione Campania tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, il Pomodoro Cannellino è coltivato nell’area flegrea sin dall’Ottocento, ma fino a qualche mese fa non c’era alcuna organizzazione che si occupasse della sua tutela.

Ci hanno pensato alcune aziende agricole flegree a dare vita nel gennaio 2018 all’Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo, al fine di promuovere e ridare slancio a questa pregevole tipicità locale.

Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo


Di forma oblunga, con una piccola strozzatura verso il centro, il Pomodoro Cannellino ha la buccia estremamente sottile e un giusto equilibrio tra dolcezza, acidità e sapidità.

Pomodoro Cannellino Flegreo

Pomodoro Cannellino Flegreo


Per la presentazione alla stampa dell’Associazione è stato scelto un luogo rappresentativo dei Campi Flegrei, il Parco Archeologico di Cuma, in un’azione congiunta tesa alla valorizzazione del territorio in senso ampio.
Colonia greca fondata nel 730 a.C., Cuma conserva numerose tracce del suo passato.
I siti visibili sono la Crypta Romana, il famoso Antro della Sibilla, la Torre Bizantina, la Terrazza Inferiore (cosiddetto Tempio di Apollo) e la Terrazza Superiore (cosiddetto Tempio di Giove). Le incerte attribuzioni alle divinità sono ancora oggetto di dibattito tra gli studiosi.

Parco Archeologico di Cuma

Antro della Sibilla

Torre Bizantina

Le Terme del Foro

Terrazza Superiore (cosiddetto Tempio di Giove)

Fonte battesimale al Tempio di Giove


Proprio ai margini dell’area archeologica si trovano alcuni dei campi di Pomodoro Cannellino.
Una delle peculiarità della coltivazione è che occorre creare una struttura portante con canne di bambù (da cui sembrerebbe derivare il nome “cannellino”) e filo di spago per sostenere i pomodori durante la crescita.

Campi di Pomodoro Cannellino Flegreo


Tutte le fasi di lavorazione (dalla semina alla raccolta) sono interamente manuali.
Questa cultivar non è un ibrido modificato in laboratorio; i semi vengono tramandati da generazione in generazione.
Il prodotto è commercializzato prevalentemente sotto forma di passata e passata con pomodori interi, che hanno un costo piuttosto sostenuto soprattutto per via della bassa resa di trasformazione.


L’incontro ha visto la presenza di pizzaioli e chef attivi sul territorio flegreo che già hanno introdotto il prodotto nel proprio menu.
Hanno declinato il pomodoro cannellino fresco e in conserva i pizzaioli Diego Vitagliano di 10 e Federico Guardascione de Il colmo del pizzaiolo, affiancati dagli chef Crescenzo Della Ragione de La Catagna, Alessandro Moraca de La Locanda del Testardo, Angelo Carannante di Caracol, Luigi Colandrea dell’Agriturismo Don Salvatore, Marcello Santini del Turistico/Crudo Bar e Ciro Laringe di Vinaria.

Diego Vitagliano, 10

Diego Vitagliano – Pizza fritta con pomodoro alla pizzaiola

Federico Guardascione, Il Colmo del Pizzaiolo

Crescenzo della Ragione, La Catagna

La Catagna

La Locanda del Testardo – Tartare di manzo bruciata alla pizzaiola

La Locanda del Testardo – Tartare di manzo bruciata alla pizzaiola

Ciro Laringe, Vinaria – Pappa al pomodoro: spugna di cannellino, latte di bufala affumicato e pane profumato al basilico

Vinaria – Pappa al pomodoro: spugna di cannellino, latte di bufala affumicato e pane profumato al basilico

Agriturismo Don Salvatore – Carpaccio di manzo scottato su letto di cous cous, maionese al pomodoro e croccante di olive, capperi e peperone crusco

Il Turistico/Crudo Bar – Pizzaiola di palamita

Caracol – Crumble al basilico, mousse glassata al pomodoro e namelaka all’olio extravergine di oliva


In abbinamento ai piatti, i vini flegrei della Tenuta Matilde Zasso di Pozzuoli e le birre artigianali Kýmē anche in versione fruttata al mandarino, alla mela annurca e alla percoca puteolana, frutti coltivati nei frutteti e negli agrumeti attigui all’Acropoli di Cuma.


Il pomodoro cannellino è risultato estremamente versatile, grazie al suo sapore tendente al dolce.
Il prodotto confezionato è in vendita al pubblico presso le aziende produttrici e in alcune botteghe di Napoli e provincia.
Nel frattempo è in corso l’iter per il riconoscimento della DOP – Denominazione di Origine Protetta.



Parco Archeologico di Cuma
Strada Provinciale Cuma Licola, 5 – Bacoli, Napoli
http://parcoarcheologicocampiflegrei.beniculturali.it/sito/cuma/


Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo
www.pomodorocannellinoflegreo.com


Aziende aderenti all’Associazione Pomodoro Cannellino Flegreo:

Azienda Agricola Costagliola – Via Caranfe 1, Monte di Procida

Azienda Agricola Km 0 Flegreo – Via Cappella 313, Monte di Procida

Azienda Agricola Pignata Emilio – Via Domitiana 31, Giugliano in Campania

Azienda Agricola Raffaele Palumbo – Via Gian Felice 32, Giugliano in Campania

Azienda Agricola Russo – Via Monte di Cuma 1, Pozzuoli

Azienda Vivaistica Tammaro – Via Cuma Licola 11, Pozzuoli

Masseria Pignata – Via Domitiana 89, Giugliano in Campania

Orti Flegrei – Via Grotta del Sole, Pozzuoli

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